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Written By Thoiron Ababil on Saturday, January 11, 2014 | 3:30 PM

Il primo giorno della Milano Fashion Week è andato, ed io, ho deciso, come d’abitudine, commentare con voi alcune delle sfilate che mi hanno colpito di più : Corneliani, Zegna, Costume National, Dolce & Gabbana, MSGM, Jil Sander, Neil Barrett e Versace.

Corneliani :


L’uomo di Corneliani ricorda il classico business man londinese, dinamico, e sempre di corsa. Chiave essenziale della collezione, il colore nero, alternato con del verde, del marrone e del bianco, conferito dalla camicia. Fantasia contrastante con questi colori così crudi, è il Tartan, che si conferma anche per l’anno prossimo. Grande rivelazione anche il velluto, che già in questa stagione ha spopolato, però, avendo poco successo tra la folla di persone.

Zegna :


Per Zegna, invece, l’uomo è elegante, impeccabile, e monocolore. Tanto blu, tanto nero e qualche tocco di “cammello”, decorano la passerella. Anche qui, il tartan, nella variante blu, vuole richiamare uno stile british-europeo. Immancabili i completi, capo must della maison. Noto, con piacere, che l’oversize e i capi lunghi, nella prossima stagione saranno i benvenuti.

Costume National :


Ennio Capasa, per l’uomo di Costume National, racconta un Dandy moderno, che gioca coi colori, con le fantasie e con le misure. Rispetto alle precedenti, qui troviamo colore appunto, rosso, viola e tanto blu elettrico, che colora un completo abbastanza elegante. Anche qui, ritroviamo l’utilizzo delle lunghezze per i capospalla. Interessanti le chiavi moderne con cui decide di presentare il classico abito maschile.

Dolce&Gabbana :


Da Dolce & Gabbana veniamo spediti direttamente in un mondo medioevale, con corone, copricapi e fantasie che rievocano le armature. Immancabile, il tratto contraddistinto della loro terra d’origine, la Sicilia, che nei completi maschili, ricorda proprio, le precedenti collezioni, eccetto che per il gioco di righe che hanno adottato. Le stampe, e le fantasie adottate, per giacche, felpe e cappotti, sono davvero fantastiche e particolari.  

MSGM :


Massimo Giorgetti, ormai è anni che delizia l’uomo di colore, fantasie e felicità. Mi piace il modo che ha di vedere l’uomo del 2014, un uomo che osa ancora il colore, le fantasie e va fuori dagli schemi. Le fantasie, immancabili come già detto, spaziano dal Camouflage, al Tartan, con colorazioni forti e molto contrastanti. Anche il bianco, ritorna in passerella, sdrammatizzato da scritte e stampe.

Jil Sander :


L’uomo di Jil Sander, è Minimalistico. Lo possiamo notare dalle forme degli abiti, forme decise e classiche. I colori, che non spaziano a diverse fantasie, i materiali e la posa indossati. Rispetto all’oversize degli altri, qui si tende a sottolineare a fisicità della persona che indosserà l’abito, e, la pelle, è un materiale molto utilizzato per staccare l’eleganza dei completi.

Neil Barrett :


L'uomo di Neil Barrett, anno dopo anno, diventa sempre più sofisticato, senza dimenticare la sua provenienza dalla strada. Il tocco underground che imprime alle sue collezioni è abbastanza visibile dalle forme dei suoi singoli pezzi. Felpe, maglioni e pantaloni a gamba stretta, razionalizzano ad un uomo modaiolo, che non vuole rinunciare alla moda e allo street style.
Come sempre, segno distintivo di Neil, sono i segmenti che spezzano i capi. Trovo davvero interessante il misto undeground - elegante che traspare in questa collezione.
  
Versace :


Per Donatella, quest’anno, l’uomo doveva essere un uomo che rievocasse, in chiave elegante e moderna, il vecchio west, infatti, ho intitolato la sua sfilata “WEST URBANO”. L’uomo che vuole delineare è un uomo che lavora, un uomo dinamico, e che deve far fronte a possibili vari ostacoli da superare per andare avanti, proprio come nel vecchio west c’erano i Pistoleri. Possiamo vedere per l’appunto alcuni degli elementi chiave di quel genere, come le applicazioni che raffigurano Ferri di Cavallo, Cactus, Stelle e Distintivi, ma soprattutto, dettaglio molto importante, il cravattino in pelle. Come sempre, Versace, non lascia niente da parte, e l’ORO è uno dei colori che fa da padrone. Le fantasie cachemire e i richiami al Baroque, sono onnipresenti, assieme alla pelle. 

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