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Written By Thoiron Ababil on Sunday, June 29, 2014 | 4:10 AM

Dopo una settimana al quanto travagliata, tra corso e lavoro, vi propongo solamente oggi, l'intervista realizzata per il Moulin Rouge Project di Lesicade House a Daniela Serpi, e al fratello Enrico, che durante il Vernissage di Sabato 14 Giugno ci hanno dato mostra dei loro fortissimi talenti, Daniela ovviamente la fotografia, mentre, Enrico, la scrittura.

Questa sarà un'intervista differente dal solito, ovvero è "incrociata" (non come i cani ahahah) ma vede domande rivolte sia a Daniela ed Enrico come singoli, che ad entrambi. 

Buona Lettura ! 


Ciao Daniela! Stavolta, non ti chiedo di parlaci di te, visto che ti abbiamo già conosciuto tramite il progetto 20H7D, ma ti chiedo di raccontare qualcosa di tuo fratello Enrico, colui che ha scritto, assieme al tuo aiuto, il racconto letto durante il vernissage !
D: Mio fratello ha sempre avuto molta fantasia, scrive da quando era molto piccolo, ha finito il suo primo libro fantasy a circa 16 anni. Come tutti quelli che vorrebbero fare questo lavoro, soprattutto nel nostro paese, deve ancora trovare una possibile strada professionale. Nel frattempo però continua a scrivere, ora sta lavorando ad un nuovo romanzo, ormai sta per raggiungere le 700 pagine!  Speriamo di trovare un canale per promuovere questo lavoro in modo più serio, appena sarà pronto. Per il resto è un grande appassionato di giochi di ruolo, per cui ovviamente scrive storie e crea ambientazioni tutte sue.

Abbiamo potuti vedere, oltre il fantastico spettacolo, delle fantastiche fotografie che vedevano come protagonista, oltre Tiziana, anche lo stile Boudoir. Come mai questa scelta? Lavorare con Tiziana, come è stato?
D: La fotografia di Boudoir è un campo che mi piace e pensavo da tempo di fare qualche esperimento. Spesso vedo fotografie di questo genere che raggiungono vertici di trash e volgarità incredibili, ovviamente non è questo che voglio fare. Al contrario, penso che sia bello riuscire a tirar fuori la sensualità e la bellezza da ogni donna in modo semplice e non volgare, creando qualcosa di artistico, qualsiasi sia la fisicità. Non importa quale sia l'altezza o il peso, può essere un'esperienza molto bella e gratificante, che permette alle modelle di riscorprire una parte di loro che magari mettono da parte per poca autostima o vergogna. Penso quindi che sia un settore che ha molto da dare.
Lavorare con Tiziana è stato veramente facile e molto divertente. Lei è una persona solare e propositiva, ha dato un contributo enorme a questo progetto. In più ha una grande esperienza nel posare, cosa che mi ha permesso di ottenere tantissimi scatti validi. Il set fotografico è stato molto meno serio di quello che sembra, ci siamo divertite moltissimo, il tempo è passato così in fretta che ce ne siamo accorte solo quando abbiamo iniziato a delirare un po' troppo per la stanchezza! 

Enrico, sono rimasto davvero colpito dal racconto letto da Ignazio durante il vernissage; posso chiederti da dove trai ispirazione per i tuoi racconti?
E: Ti ringrazio. Dare una risposta esaustiva a questa domanda non è facile, ma ci proverò. Come prima cosa credo sia importante sollecitare il più possibile la mente, osservare e assorbire tutto ciò che hanno da raccontare esperienze altrui e opere artistiche di ogni genere, dando vita a una sorta di calderone dal quale attingere quando si comincia a lavorare a un progetto. Per quel che riguarda l'idea madre, la scintilla che quel progetto lo fa nascere, sono onestamente convinto che si tratti di una casualità o fortuna, il lato misterioso e indecifrabile dell'ispirazione, persino per lo stesso autore. So che diverse persone ritengono le esperienze personali la fonte d'ispirazione più nobile ed efficace, ma personalmente, per quanto concerne i miei scritti e il mio stile narrativo, le considero persino un limite alla creatività. E' per questo motivo che, quando lavoro a qualcosa, cerco di estraniarmi quanto posso da me stesso, i miei desideri, la mia morale e di immedesimarmi, riga dopo riga, nei mie personaggi, i loro desideri e la loro morale.

Come è stato per voi lavorare assieme? E' stata la prima volta?
E: Era la prima volta che collaboravamo per un progetto simile, anche se ci sopportiamo da una vita! Sarà colpa della genetica, ma la nostra creatività è affine e ugualmente delirante, di conseguenza ci intendiamo e supportiamo facilmente nel corso di un progetto, e così è stato.

D: E’ vero, siamo abituati a delirare insieme da parecchio tempo, si è solo trattato di farlo in modo un po' più organizzato. Abbiamo anche qualche altra ideuzza per il futuro...

La tematica del Moulin Rouge, è una tematica molto forte ed interessante, che tantissimi fotografi / narratori amano studiare. A voi cosa suscita tale tematica?
D&E: Il Moulin Rouge è una tematica molto interessante perché richiama la sensualità, la provocazione, il divertimento, ma allo stesso tempo può essere decadente e avere tanti alti oscuri. Pensiamo sia per questo che tanti artisti hanno ambientato le loro opere in quel contesto, è talmente ricco di spunti che permette di rappresentare la realtà umana nei suoi molteplici aspetti.

Daniela, tramite questa tematica, abbiamo potuto vedere un lato forse più estroverso di te. Con la precedente, abbiamo scoperto che sei un animo molto particolare, e dall'onirico, siamo arrivati al sensuale/onirico. Quale è il tuo scatto preferito? Perché?
D: Mi piace spaziare nei generi e sperimentare! In questo caso mi sono ritrovata con in mano un personaggio per certi versi duplice e con una storia ben delineata (chi era presente al vernissage o ha letto il monologo rappresentato capirà di cosa parlo, altrimenti potete leggerlo qui http://incercadicalliope.blogspot.it/2014/06/realta-utopia.html), quindi per me è molto difficile scegliere un unico scatto, li vedo come collegati tra loro e penso che isolandoli in qualche modo ognuno perda bellezza. Posso dare una preferenza da un punto di vista puramente estetico, in questo caso il mio scatto preferito è questo:



Mi piace molto l'espressività di Tiziana in questa immagine. E' stato molto difficile scegliere anche solo i 13 scatti della mostra, ho veramente tanto materiale, che conto di pubblicare prossimamente appena chiusa la mostra.

Daniela ed Enrico, grazie per le vostre risposte, i lettori però, vorrebbero sapere dove possiamo trovare i vostri lavori o contattarvi!
Ecco i nostri contatti:
D:
Possono trovarmi sicuramente sulla mia pagina Facebook, che è quella che aggiorno più spesso:
"Daniela Serpi Fotografia"  http://facebook.com/DanielaSerpiFotografia
Sul mio sito professionale http://danielaserpi.it
Su Instagram: @danielaserpi http://instagram.com/danielaserpi;
Su Twitter @didychan https://twitter.com/didychan;
Oppure per qualsiasi cosa possono inviarmi un'email a info@danielaserpi.it.
E:
Possono trovarmi sul mio profilo Facebook: https://www.facebook.com/enrico.serpi.7
Possono scrivermi all'indirizzo email enrico.serpi@gmail.com
Oppure possono leggere alcuni dei miei racconti sul mio blog: http://incercadicalliope.blogspot.it/

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